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Descrizione

L’Aquila è situata a 721 metri sul livello del mare, nel cuore dell’Abruzzo, regione di cui è capoluogo. E’ circondata dalle catene del Sirente e del Velino da un lato e dalla catena del Gran Sasso d’Italia e dai monti della Laga dall’altro. Per ciò che concerne la storia della città, la data di fondazione è intorno al 1245, anche se il grande sviluppo dal punto di vista architettonico e la fioritura della stessa si ebbe nel 1253 sotto il regno di Corrado IV. La città ebbe un’organizzazione autonoma, con un podestà ed un consiglio, e la sua importanza politico militare fu tale che il pontefice Alessandro IV, nel 1257, vi trasferì la sede vescovile. Negli anni poi della contesa tra il papato ed il re Manfredi, la città subì gravi conseguenze, in quanto era rimasta fedele alla chiesa, e addirittura nel 1266 venne distrutta. Nel 1266 fu Carlo II d'Angiò ad iniziare la ricostruzione della città ma L’Aquila attraversò di nuovo un periodo molto duro con l'avvicendarsi degli Aragonesi e degli Angioini che durò 13 mesi, ma resistette, e, dopo la sconfitta degli Aragonesi, la regina Giovanna I ringraziò L'Aquila della sua fedeltà concedendo ad essa una serie di privilegi che l’aiutarono ad incrementare lo sviluppo economico e sociale, e a diventare la seconda città dei regno di Napoli. Ci furono però per la città ulteriori vicende negative durante la lotta tra i Francesi e gli Spagnoli per il possesso dei regno di Napoli, in quanto essa aveva parteggiato per Francesco I, quindi subì l’assedio e la distruzione da parte degli spagnoli. A rallentare la ripresa economica e demografica contribuì nel 1703 uno spaventoso terremoto che distrusse completamente la città. Nel 1860 divenne capoluogo di regione.L’unificazione d’Italia fece sì che L’Aquila perdesse la caratteristica di città di confine e fu esclusa dalla linea ferroviaria dei due mari con evidenti conseguenze economiche. Entrando a far parte del nuovo Stato unitario si senti l’esigenza di apportare delle trasformazioni tendenti all’adeguamento della città alle nuove esigenze amministrative infrastrutturali ed economiche. Poi per tutto il secolo scorso L’Aquila ha vissuto la vita della tipica città di provincia con trasformazioni urbanistiche legate al ventennio fascista e pagando il suo tributo di sangue e distruzione alla seconda guerra mondiale, fino all’ultimo duro colpo che la natura ha voluto infliggergli: il drammatico terremoto, il terzo così grave della sua storia, che l’ha colpita il 6 Aprile 2009. 309 vittime, migliaia di feriti, danni enormi alla città che lentamente e faticosamente sta tentando di rinascere. L’Aquila, seppur ferita, non ha perso il suo fascino storico architettonico infatti possiamo ammirare ancora le sue bellezze come: La basilica Santa Maria di Collemaggio, La fontana delle 99 cannelle, Il Forte Spagnolo,La basilica di San Bernardino,Piazza Duomo,Il palazzetto dei nobili e tanto altro...